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Il 10 agosto I944, alle ore 20, i nazisti cominciarono l'azione di annientamento di tutta la popolazione zingara presente nel lager di Birkenau. La gente venne caricata su dei camion e portata alle camere a gas del crematorio n.5. I camion, tre ore dopo, passarono anche dall' ospedale per caricare anche gli ammalati: cinquanta sessanta zingari su ogni automezzo. Poco dopo la mezzanotte l'azione venne portata a termine. Per sterminare la popolazione zingara, furono sufficienti due forni crematori.
 
Zingari nei lager nazisti
 
I campi di concentramento costituivano un elemento fondamentale del sistema di dominazione nazista. Ne furono aperti migliaia con funzioni diverse: campi di transito, campi di rieducazione, campi di lavoro coatto, campi di sterminio eccetera. All'inizio, il maggior numero di internati fu costituito dai politici di varia estrazione che si opponevano al regime di Rider, poi la maggioranza della popolazione di detenuti fu costituita dagli ebrei. Tuttavia, anche i prigionieri di guerra russi e gli zingari rappresentarono un folto contingente di vittime del sistema concentrazionario nazista. In particolare gli zingari cominciarono a venire internati nel 1938 a Buchenwald, in Turingia, nei pressi di Erfurt. Toccò a 2.000 zingari, considerati «asociali» fare le spese della prima grande retata della Gestapo ai loro danni. Questi arresti vennero effettuati in base al decreto sul lavoro regolare. Ancora nell'estate del 1938 circa 1.500 zingari vennero deportati a Dachau e già alla fine dell'inverno del 1939 più di un terzo di loro erano morti. A Ravensbruck, invece, vennero internate 440 donne zingare a partire dal 29 giugno del 1939, ma si calcola che le zingare internate in quel campo siano state almeno 5.000. In ogni caso, gli zingari venivano considerati «asociali» e portavano sulla divisa il triangolo nero. Ad Auschwitz, fu invece istituito un vero e proprio campo per famiglie zingare, che rimase aperto per poco più di un anno e mezzo e dove persero la vita a causa di malattie, fame, esperimenti medici e azioni di distruzione a mezzo gas quasi 21.000 tra bambini, ragazzi, uomini e donne zingari. Molti altri campi di concentramento ebbero baracche destinati agli zingari Mauthausen, dove vennero rinchiusi nel blocco n. 6; Chelmno, Lackenbach in Austria eccetera. In complesso, si calcola che circa 500.000 persone appartenenti alle diverse tribù zingare persero la vita nell'Europa a dominazione nazista: parte nei campi di concentramento e sterminio, e in quantità assai maggiore nelle esecuzioni di massa che avvenivano nei territori occcupati a opera delle SS, della Wehrmacht e degli Einsatz. gruppen. Ancora oggi, il numero esatto degli zingari uccisi sotto la dittatura nazista non è stato rilevato. La stima proposta è per difetto

27 Gennaio 2007 Giorno della memoria

Per non dimenticare

Non si può dimenticare ciò che è stato. Non si può dimenticare, non si può cancellare. I volti, i visi, le espressioni rimangono, rimarranno. I cuori e le anime in quei volti. Non si può dimenticare. Ma ricordare, quello sì. Raccontare l'irraccontabile. Ed è mio, tuo, nostro compito. Nostro dovere. Nostro"piacere". Ricordare la più tragica pagina di storia, la più tragica pagina di storia dell'umanità intera.      

 In memoria di chi ha perso la vita nei campi di concentramento