LA CONVERSIONE

 

La conversione è un cambiamento completo d’orientazione, un voltafaccia di tutto l’essere verso il Signore.

Il peccatore sulla via della perdizione si ferma e fa risolutamente un cambiamento per camminare oramai sulla strada della vita eterna.

La conversione è assolutamente necessaria per la salvezza: “ Se non mutate non entrerete punto nel regno dei cieli “          ( Matt. 18:3).

Infatti l’uomo più pio e religioso è ancora un peccatore, uno che è morto nei falli e nei peccati ( Ef. 2:1-3), come Nicodemo, il quale aveva bisogno della conversione e della nuova nascita, senza la quale nessuno può entrare nel

 regno di Dio ( Giov. 3:3-8).

E’ strettamente connessa al ravvedimento e alla fede; qualche volta il termine “ Conversione “ comprende entrambe queste cose, indicando nel complesso gli atti e i sentimenti con i quali l’uomo si volge dal peccato a Dio.

La conversione rappresenta il lato umano della salvezza. Infatti osservando che un noto peccatore non beve, non gioca e non frequenta più i luoghi del vizio, che odia le cose che prima amava ed ama le cose che prima odiava, i suoi conoscenti dicono: “ Si è convertito. E’ cambiato “. Essi descrivono ciò che vedono, cioè il lato umano dell’evento.

Dal punto di vista divino, diremmo che Dio ha perdonato i suoi peccati e gli ha dato un cuore nuovo.

Come la fede e il ravvedimento , la conversione è una azione umana, ma è anche un effetto soprannaturale, in quanto è la reazione dell’uomo alla potenza della grazia e della Parola di Dio che lo attirano.

La conversione è il risultato della cooperazione umana e divina: “ Compiete la vostra salvezza con timore e tremore; poiché Dio è quel che opera in voi il volere e l’operare per la sua benevolenza “ ( Fil. 2:12-13).

Mentre la conversione abbiamo detto è l’atto dell’uomo che si volge verso Dio, la nuova nascita o rigenerazione è il miracolo prodotto dallo Spirito Santo nel cuore dell’uomo ( Giov. 3:6-8). Mentre quest’ultima è istantanea, la conversione a volte può essere improvvisa, come nel caso della conversione di Paolo ( Atti 9:1-20), altre volte richiede del tempo imprecisato prima di verificarsi.

Nell’Antico Testamento i profeti sollecitavano sovente Israele al pentimento e alla conversione: “ Convertitevi dunque, e vivete “ ( Ez. 18:32), Isaia 59:20; “ Un redentore verrà per Sion e per quelli di Giacobbe che si convertiranno dalla loro rivolta, dice l’Eterno “. Ma il popolo ha indurito gli orecchi e ha chiuso gli occhi “ in guisa che non si converta e non sia guarito “ ( Isaia 6:10 ).

Infatti la conversione dipende da un atto di volontà. Iddio non obbliga l’uomo ad andare da Lui : lo chiama, lo sollecita mediante il Suo Spirito, ma gli lascia la responsabilità di una decisione personale. Perciò Geremia grida pieno di tristezza. “ Rifiutano di convertirsi “ ( Geremia 5:3; 8-5 ).

Fino a che non c’è volontà di convertirsi non ci sarà mai vera conversione. Questo atto di volontà è un atto di accettazione e di affidamento. L’individuo accetta volentieri la misericordia divina e riceve il figlio di Dio impegnandosi quindi a fare la volontà di Dio. In ogni vera conversione la volontà dell’uomo si allinea con la volontà di Dio.

In Ap. 22:17 è scritto: “ Chi vuole, prenda in dono dell’acqua della vita “; è volontà di Dio salvare, ma deve divenire anche la nostra .

Il Signore non comincia il lavoro con il difuori con le persone; le persone religiose, esternamente aggiustano il difuori, come facevano i Farisei e gli Scribi che lavavano il difuori della coppa ma il didentro era pieno di malvagità e pieno di rapina. La predicazione di Gesù urtò il giudaismo ufficiale, perché la predicazione di Gesù va alla base dell’uomo. Egli mette la scure alla radice, va a toccare l’intimo dell’uomo.

Iddio comincia il lavoro dentro e,  se non è toccato lo spirito dell’uomo non vi è conversione.

Vi è impressione religiosa, vi è emozione religiosa, non vi è conversione a Dio; perché per essere la persona convertita a Dio, deve il suo spirito essere sollevato a Dio; deve accettare la testimonianza dello Spirito Santo; deve arrendersi, la sua vita intima si deve arrendere al Signore, e allora la persona, viene convertita. La conversione comincia nell’intimo, comincia nello spirito.

Molte persone hanno una religione nell’anima, una religione di emozione, esse sono impressionate momentaneamente, pare che siano convertite, ma non lo sono, sono solo immaginazioni, emozioni, impressioni d’animo, piangono, si commuovono, fanno promesse poi non hanno la forza di mantenerle, sono conversioni di animo, non di spirito.

Quando Iddio tocca veramente una persona, la persona viene toccata nell’intimo.

Iddio non si contenta di una santità semplicemente nello spirito, perché dallo spirito passa all’anima, Iddio santifica anche l’anima e poi abbellisce il difuori, manda una luce anche sul volto, anche negli occhi, manda una irradiazione, che prende anche tutto il corpo.

 

LA RIGENERAZIONE

 

 

La rigenerazione è l’atto divino che dà a colui che si ravvede una vita nuova, caratterizzata dall’unione personale con Cristo. La natura dell’uomo è stata pervertita dal peccato, tale pervertimento e sviamento si riflettono sulla sua condotta individuale e sulle sue varie relazioni. Perché egli possa condurre una vita gradita a Dio nel tempo e nell’eternità, la sua natura deve subire un cambiamento così radicale da essere in realtà una seconda nascita.

L’uomo non può cambiare se stesso; la trasformazione deve venire dall’alto.

La giustificazione cambia la situazione del peccatore davanti a Dio; la rigenerazione ne trasforma l’essere morale e spirituale . La prima è resa necessaria dalla sua colpevolezza, la seconda dalla sua corruzione.

La nuova nascita non è qualcosa di facoltativo ma obbligatorio, essa è importantissima, segna il confine tra la vita eterna e la morte eterna, fra l’essere per sempre figliuoli di Dio o l’essere separati da Dio per sempre.

La sua necessità sta nella mancanza di vita spirituale dell’uomo, nella sua natura e nella sua incapacità di mutare sfera di vita.

Nicodemo digiunava due volte la settimana, pregava due ore al giorno nel tempio, dava la sua decima, insegnava teologia, ma Gesù gli disse : “ Non basta, devi nascere di nuovo “.

Nicodemo attribuiva, da buon fariseo, una enorme importanza all’osservanza della legge, ma Gesù gli disse che l’osservanza esteriore sia della legge morale che della legge cerimoniale non è sufficiente.

Solo la rigenerazione può soddisfare la necessità dell’uomo e le esigenze di Dio.

La prima è qualche cosa che viene dalla carne la seconda viene dallo Spirito, l’adempimento esteriore della legge dipende dalla volontà dell’uomo, ma la nuova nascita dipende dalla volontà di Dio. I Farisei mettevano l’idea della riforma morale al posto del pentimento e della fede; essi usavano dei mezzi umani per compiere ciò che solo lo Spirito Santo poteva compiere.

Quando Gesù affermò “ Quel che è nato dalla carne è carne, e quel che è nato dallo Spirito, è Spirito “ voleva intendere che la carne e lo spirito appartengono a due regni diversi e l’uno non può produrre l’altro; la natura umana può generare una natura umana, solo lo Spirito Santo può generare una natura spirituale.

Il più alto destino dell’uomo è quello di vivere in eterno con Dio, ma la natura umana nella sua presente condizione, non possiede la capacità  di vivere in un regno celeste; pertanto la vita celeste deve scendere dall’alto per trasformarla e renderla idonea all’appartenenza di quel regno.

Tutti gli uomini quindi hanno bisogno della nuova nascita, tutti possono nascere di nuovo.

Quel che siamo per natura lo siamo a causa di quello che eravamo al momento della nascita. Alla nascita è stabilito il nostro sesso, il temperamento, le abitudini, le capacità, le inclinazioni, il nostro aspetto.

Essere nato di nuovo sottintende un inizio completamente nuovo, non un’aggiunta di nuovi attributi , aspetti o capacità, ma qualcosa di tanto radicale da renderci del tutto differenti da quello che eravamo.

Naturalmente sappiamo tutti di non poter nascere fisicamente una seconda volta. La rinascita è spirituale, quindi non del corpo, ma dell’anima, della mente e della personalità.

L’uomo ha bisogno quindi di un mutamento all’interno. Questo cambiamento nella Bibbia lo si trova in Ezechiele 36:26  “ E vi darò un cuore nuovo, e metterò dentro di voi uno spirito nuovo “; Pietro nel libro degli Atti lo chiamava “ pentirsi e convertirsi “ ; in Colossesi 3:9-10 è definito come “ uno svestire l’uomo vecchio coi suoi atti e un rivestire il nuovo, che si va rinnovando in conoscenza ed immagine di Colui che l’ha creato “; in Tito 3:5 è “ il lavacro della rigenerazione e il rinnovamento dello Spirito Santo “; in II Pietro 1:4 è “ essere fatti partecipi della natura divina “; Giovanni 5:24 lo definiva “ passare dalla morte alla vita “.

Nascere di “ nuovo “ significa in realtà “ dall’alto “. La nuova nascita è qualcosa che Dio fa per l’uomo quando questi è disposto a cedere a Dio. La Bibbia insegna che l’uomo è morto nei falli e nei peccati, e che il maggior bisogno è la vita.

L’uomo non possiede nel suo essere il seme della nuova vita; questa deve venire da Dio stesso.

Un bruco si addormenta nel suo bozzolo e dopo qualche settimana ecco emergere una bellissima farfalla. Così l’uomo, depresso, scoraggiato, infelice, dominato dall’egoismo, bellicoso, irascibile, confuso, dedito all’alcool ed ai calmanti, in cerca di una evasione, può venire a Cristo per fede ed emergere un uomo nuovo.

L’uomo nonostante i suoi buoni propositi di cambiare, di migliorarsi, non ci riesce, occorre trasformare la natura dell’uomo.

L’uomo che ha esperimentato la nuova nascita è definito appartenente alla famiglia di Dio; la sua volontà è mutata; i suoi obiettivi di vita sono cambiati, è cambiato il suo carattere, sono cambiati i suoi affetti; la sua vita ha ora uno scopo ed un significato. Con la nuova nascita una nuova vita è nata nella sua anima. Egli riceve una nuova natura ed un nuovo cuore.

Diviene una nuova creazione.

Una sola è la via che conduce ad un rapporto corretto con Dio:che l’uomo sia rigenerato, ossia che nasca di nuovo.Il solo ingresso alla vita cristiana è la porta della rigenerazione, cioè quell’atto mediante il quale Dio impartisce la natura divina al peccatore pentito e credente, così da renderlo un Suo figliuolo.La Scrittura afferma chiaramente che la rigenerazione è un bisogno di tutti gli uomini.Gli uomini sono liberi di comportarsi come vogliono, ma chi vuole fare del cielo la sua

La rigenerazione è l’atto divino che dà a colui che si ravvede una vita nuova, caratterizzata dall’unione personale con Cristo. La natura dell’uomo è stata pervertita dal peccato, tale pervertimento e sviamento si riflettono sulla sua condotta individuale e sulle sue varie relazioni. Perché egli possa condurre una vita gradita a Dio nel tempo e nell’eternità, la sua natura deve subire un cambiamento così radicale da essere in realtà una seconda nascita.

L’uomo non può cambiare se stesso; la trasformazione deve venire dall’alto.

La giustificazione cambia la situazione del peccatore davanti a Dio; la rigenerazione ne trasforma l’essere morale e spirituale . La prima è resa necessaria dalla sua colpevolezza, la seconda dalla sua corruzione.

La nuova nascita non è qualcosa di facoltativo ma obbligatorio, essa è importantissima, segna il confine tra la vita eterna e la morte eterna, fra l’essere per sempre figliuoli di Dio o l’essere separati da Dio per sempre.

La sua necessità sta nella mancanza di vita spirituale dell’uomo, nella sua natura e nella sua incapacità di mutare sfera di vita.

Nicodemo digiunava due volte la settimana, pregava due ore al giorno nel tempio, dava la sua decima, insegnava teologia, ma Gesù gli disse : “ Non basta, devi nascere di nuovo “.

Nicodemo attribuiva, da buon fariseo, una enorme importanza all’osservanza della legge, ma Gesù gli disse che l’osservanza esteriore sia della legge morale che della legge cerimoniale non è sufficiente.

Solo la rigenerazione può soddisfare la necessità dell’uomo e le esigenze di Dio.

La prima è qualche cosa che viene dalla carne la seconda viene dallo Spirito, l’adempimento esteriore della legge dipende dalla volontà dell’uomo, ma la nuova nascita dipende dalla volontà di Dio. I Farisei mettevano l’idea della riforma morale al posto del pentimento e della fede; essi usavano dei mezzi umani per compiere ciò che solo lo Spirito Santo poteva compiere.

Quando Gesù affermò “ Quel che è nato dalla carne è carne, e quel che è nato dallo Spirito, è Spirito “ voleva intendere che la carne e lo spirito appartengono a due regni diversi e l’uno non può produrre l’altro; la natura umana può generare una natura umana, solo lo Spirito Santo può generare una natura spirituale.

Il più alto destino dell’uomo è quello di vivere in eterno con Dio, ma la natura umana nella sua presente condizione, non possiede la capacità  di vivere in un regno celeste; pertanto la vita celeste deve scendere dall’alto per trasformarla e renderla idonea all’appartenenza di quel regno.

Tutti gli uomini quindi hanno bisogno della nuova nascita, tutti possono nascere di nuovo.

Quel che siamo per natura lo siamo a causa di quello che eravamo al momento della nascita. Alla nascita è stabilito il nostro sesso, il temperamento, le abitudini, le capacità, le inclinazioni, il nostro aspetto.

Essere nato di nuovo sottintende un inizio completamente nuovo, non un’aggiunta di nuovi attributi , aspetti o capacità, ma qualcosa di tanto radicale da renderci del tutto differenti da quello che eravamo.

Naturalmente sappiamo tutti di non poter nascere fisicamente una seconda volta. La rinascita è spirituale, quindi non del corpo, ma dell’anima, della mente e della personalità.

L’uomo ha bisogno quindi di un mutamento all’interno. Questo cambiamento nella Bibbia lo si trova in Ezechiele 36:26  “ E vi darò un cuore nuovo, e metterò dentro di voi uno spirito nuovo “; Pietro nel libro degli Atti lo chiamava “ pentirsi e convertirsi “ ; in Colossesi 3:9-10 è definito come “ uno svestire l’uomo vecchio coi suoi atti e un rivestire il nuovo, che si va rinnovando in conoscenza ed immagine di Colui che l’ha creato “; in Tito 3:5 è “ il lavacro della rigenerazione e il rinnovamento dello Spirito Santo “; in II Pietro 1:4 è “ essere fatti partecipi della natura divina “; Giovanni 5:24 lo definiva “ passare dalla morte alla vita “.

Nascere di “ nuovo “ significa in realtà “ dall’alto “. La nuova nascita è qualcosa che Dio fa per l’uomo quando questi è disposto a cedere a Dio. La Bibbia insegna che l’uomo è morto nei falli e nei peccati, e che il maggior bisogno è la vita.

L’uomo non possiede nel suo essere il seme della nuova vita; questa deve venire da Dio stesso.

Un bruco si addormenta nel suo bozzolo e dopo qualche settimana ecco emergere una bellissima farfalla. Così l’uomo, depresso, scoraggiato, infelice, dominato dall’egoismo, bellicoso, irascibile, confuso, dedito all’alcool ed ai calmanti, in cerca di una evasione, può venire a Cristo per fede ed emergere un uomo nuovo.

L’uomo nonostante i suoi buoni propositi di cambiare, di migliorarsi, non ci riesce, occorre trasformare la natura dell’uomo.

L’uomo che ha esperimentato la nuova nascita è definito appartenente alla famiglia di Dio; la sua volontà è mutata; i suoi obiettivi di vita sono cambiati, è cambiato il suo carattere, sono cambiati i suoi affetti; la sua vita ha ora uno scopo ed un significato. Con la nuova nascita una nuova vita è nata nella sua anima. Egli riceve una nuova natura ed un nuovo cuore.

Diviene una nuova creazione.

Una sola è la via che conduce ad un rapporto corretto con Dio:che l’uomo sia rigenerato, ossia che nasca di nuovo.Il solo ingresso alla vita cristiana è la porta della rigenerazione, cioè quell’atto mediante il quale Dio impartisce la natura divina al peccatore pentito e credente, così da renderlo un Suo figliuolo.La Scrittura afferma chiaramente che la rigenerazione è un bisogno di tutti gli uomini.Gli uomini sono liberi di comportarsi come vogliono, ma chi vuole fare del cielo la sua dimora eterna “deve nascere di nuovo”.La Parola di Diodice che gli uomini sono”morti nei falli e nei peccati” (Ef.2:1), quindi l’uomo non rigenerato è spiritualmente morto.Per mezzo della rigenerazione egli può essere portato  dalla morte alla vita, e la rigenerazione avviene solo col ravvedimento dal peccato e la fede nel Signor Gesù Cristo.

A Nicodemo fu detto che senza la nuova nascita non era possibile entrare nel regno di Dio, occorreva avere la vita eterna per essere ammessi.

Nicodemo apprese che l’importante non è quello che l’uomo fa come religioso o in nome della religione, ma quello che Cristo ha fatto per lui. La salvezza non sta nella religione, ma in Cristo; non nell’osservanza di un rituale, ma nel darsi ad una Persona.La rigenerazione non è una riforma o un miglioramento sul piano religioso:E impossibile che la natura umana sia riformata senza che la persona sia rigenerata. L’uomo non può migliorare attraverso un processo evolutivo, non può alterare o migliorare la vecchia natura carnale:”Quelli che sono nella carne non possono piacere a Dio “ (Rom.8:8).

Bisogna chiedersi: “ Ho la vita eterna ?  E se non ce l’ho come posso averla ?

La Bibbia ci presenta molti uomini la cui vita è stata cambiata da un incontro con Gesù Cristo.

 

L’indemoniato garadeno, le cui catene non potevano mantenerlo, quando incontrò Gesù fu cambiato e più tardi lo trovarono “ vestito e di buon senno “, non aveva più allucinazioni e non era più preda della potenza di Satana.

Era diventato un uomo diverso nel carattere, nell’abbigliamento, nella condotta ( Luca 8).

 

Zaccheo che frodava la gente come esattore di imposte, quando incontrò Gesù cambiò in ogni cosa. Egli passò alle restituzioni “ La metà dei miei beni la do’ ai poveri;  e se ho frodato qualcuno di qualcosa gli rendo il quadruplo “        ( Luca 19:8).

 

Il giorno della Pentecoste tremila persone nacquero di nuovo. Al mattino erano perduti, confusi e peccatori, prima che finisse il giorno erano nati nel regno di Dio. Ciascuno di essi era passato dalla morte alla vita ( Atti 2:41).

 

Saulo ( Paolo ) era in cammino verso Damasco per perseguitare i cristiani, quando incontrò Gesù lungo la via. Non sarebbe stato più lo stesso e quell’incontro lo testimoniò più volte ( Atti 9).

 

Il carceriere di Filippi, preso da paura gridò: “ Che debbo fare io per essere salvato ? “. L’apostolo Paolo gli disse “ Credi nel Signor Gesù, e sarai salvato “. Fu battezzato quella stessa notte e cominciò allora a lavare loro le ferite, segno della nuova nascita che aveva ricevuto da Dio. ( Atti 16).

 

 

Chiunque sia disposto a confidare in Gesù Cristo come suo personale Salvatore può ricevere ora la nuova nascita.

Non è qualcosa da ricevere alla morte o dopo la morte, è qualcosa da ricevere adesso. “ Eccolo ora ( adesso ) il tempo accettevole; eccolo ora ( adesso ) il giorno della salvezza ( II Cor. 6.2).

Iddio offre vita eterna a chiunque voglia riceverla. L’uomo che prima era pieno di lussuria, avidità, egoismo, ora nato di nuovo cerca di glorificare Dio aiutando i propri simili.

Il mondo potrebbe cambiare se ci fossero più uomini nati di nuovo, rinnovati interiormente.

 

I mezzi della rigenerazione sono :

La volontà di Dio.Il credente nasce di nuovo per volontà di Dio poiché Iddio “non vuole che alcuno perisca” (2 Pietro 3:9). Ancora Giacomo precisa: “Egli ci ha di Sua volontà generati mediante la parola di verità” (Giac.1:18). La rigenerazione ha la sua origine in Dio, Egli ha, per la Sua libera volontà , scelto i credenti per farli eredi della salvezza eterna mediante la fede nel Suo Figliuolo, e questo è il più grande  di tutti i doni di Dio.Egli ha preparato e portato a compimento la salvezza di propria volontà, i credenti sono fatti nascere di nuovo, sono rigenerati, sono tratti dai morti, non “da volontà di carne, né da volontà d’uomo, ma da Dio”.

L’opera di Cristo.L’opera espiatrice di Cristo è il fondamento della salvezza, dal momento che Iddio ha provveduto il rimedio per il peccato di tutti gli uomini nel sacrificio del Suo Figliuolo. La morte di Cristo espia il peccato dell’uomo, ma non è sufficiente per guarirlo dalla malattia del peccato se la guarigione, o la purificazione, non penetra in lui; ciò richiede la nuova nascita. Gesù doveva essere innalzato sul Calvario per espiare i peccati degli uomini ,ma gli uomini debbono nascere di nuovo per sfuggire alla morte e alla separazione da Dio.

La Parola di Dio.Come un buon seme entrando in contatto con un terreno inumidito produce una nuova vita, così è anche del seme rappresentato dalla Parola di Dio; in essa c’è il germe della vita eterna che, ricevuti nel terreno ben preparato di un cuore che crede, produrrà una vita nuova. Pietro scrisse:”Siete stati rigenerati non da seme corruttibile, ma incorruttibile, mediante la Parola di Dio vivente e permanente” (1 Pietro 1:23). Gesù disse: “Chi ascolta la mia parola e crede a Colui che mi ha mandato, ha vita eterna:….è passato dalla morte alla vita” (Giov. 5:24). Paolo aggiunge: “Così la fede viene dall’udire e l’udire sia ha per mezzo della parola di Cristo “ (Rom.10:17). La Parola di Dio è vivente ed efficace, e anche se è difficile spiegare l’opera vivificatrice della Parola di Dio, è un fatto che Dio “ci ha di Sua volontà generati…. mediante la parola di verità” (Giac.1:18).

 

4)L’ opera dello Spirito Santo. Lo Spirito Santo è l’Agente attivo che opera insieme con la Parola di Dio e il sangue di Cristo per portare a compimento la volontà di Dio. L’opera dello Spirito Santo è essenziale nella rigenerazione perché “se uno non ha lo Spirito di Cristo, egli non è di Lui” (Rom.8:9). Lo Spirito convince di peccato, di giustizia e di giudizio (Giov.16:7-11). Gesù ha parlato di una nascita “dallo Spirito” (Giov.3:5). La rigenerazione  è la vita che entra e si muove nell’interno del credente, il soffio stesso di Dio: è questo uno dei compiti principali dello Spirito Santo ed avviene nell’atto di fede in Cristo.

 

I principali risultati della rigenerazione sono :

 

1) Un cambiamento radicale nella vita e nell’esperienza

II Cor. 5:17 “ Se dunque uno è in Cristo, egli è una nuova creatura; le cose vecchie son passate; ecco son diventate    nuove “. Il nato di  nuovo non continua più a praticare volontariamente il peccato ma vive nella meravigliosa luce della presenza di Cristo. La sua comunione con il Padre non è turbata né dal ricordo dei peccati passati, né dalle accuse del cuore, egli gode di una pace perfetta, di una contentezza crescente e di un riposo che nulla può turbare.

Con la nuova nascita, Iddio non ridà nuova forza alla vecchia natura dell’uomo, ma crea in lui , una natura completamente nuova. Proprio come è impossibile ad un morto vedere la creazione materiale e goderne, così è impossibile, per chi è spiritualmente morto vedere il regno di Dio ed entrare in esso.Proprio come Dio si è rivelato agli uomini nell’incarnazione, così si rivela in loro attraverso la nuova nascita. John Wesley ha detto: “La nuova nascita è quel gran cambiamento che Iddio opera nell’anima quando la porta alla vita, quando la risuscita dalla morte del peccato e la introduce nella vita della giustizia.E’ un mutamento operato in tutta l’anima dall’onnipotente Spirito di Dio, che la crea di nuovo in Cristo Gesù e la rinnova secondo l’immagine di Dio, nella giustizia e nella vera santità”.

 

2) La vittoria sul mondo

I Giov. 5:4 “ Poiché tutto quello che è nato da Dio vince il mondo e questa è la vittoria che ha vinto il mondo; la nostra fede “. Ancora I Cor. 15:57 “ Ma ringraziato sia Dio che ci dà la vittoria per mezzo del nostro Signor Gesù Cristo “.

E’ una vittoria completa, non limitata a certi momenti, luoghi e circostanze, ma la parola di Dio dice “ Ma grazie siano rese a Dio che sempre ci fa trionfare in Cristo “ ( II Cor. 2:14). Quindi Dio dice “ sempre “, la vittoria nel credente è pertanto abituale.

 

3) L’uomo è adottato

     “ Per riscattare quelli che erano sotto la legge, affinché noi ricevessimo l’adozione di figliuoli ( Gal. 4:5).

     Nel momento in cui riceviamo Cristo come nostro Salvatore, riceviamo la natura divina di figli di Dio, siamo coeredi          

     di Cristo Gesù, abbiamo ora tutti i diritti di un figlio.

 

4)  Nell’uomo nuovo abita lo Spirito di Dio

 Prima di salire al cielo, Cristo disse: “ E io pregherò il Padre, ed Egli vi darà un altro Consolatore, perché stia con voi                  in perpetuo, lo Spirito della verità….Voi lo conoscerete, perché dimora in voi e sarà in voi ( Giov. 14:16-17).

     In Rom. 7:9 Paolo scrive : “ Or voi non siete nella carne ma nello Spirito, se pur lo Spirito di Dio abita in voi “.

     Lo Spirito Santo è dato ad ogni credente, non per un tempo limitato, ma per sempre. Lo Spirito Santo ci dà la forza per    

     operare per Cristo, ci dà la forza nella tentazione, egli produce in noi il frutto dello Spirito che è “ amore, allegrezza,  

     pace,   longanimità, benignità, bontà, fedeltà, dolcezza, temperanza “ ( Gal. 5:22).

     Egli ci guiderà al disopra di tutte le difficoltà terrene che incontreremo come cristiani.

 

5) L’uomo nuovo può vincere la tentazione ed il peccato

     “ Niuna tentazione vi ha colti, che non sia stata umana; ora Iddio è fedele e non permetterà che siate tentati aldilà delle  

     vostre forze; ma con la tentazione vi darà anche la via d’uscirne, onde la possiate sopportare ( I Cor. 10:13).

     La Bibbia insegna che l’uomo nuovo deve aborrire il male ( Rom. 12:9) e spogliarsi del “ vecchio uomo che si   

     corrompe seguendo le passioni ingannatrici “ ( Ef. 4:22). Ci viene detto di non aver “ cura “ della carne per soddisfarne     

     le concupiscenze ( Rom. 13:14). Il problema è come farlo, dove trovare la capacità e la forza.

     Questa nuova capacità e questa nuova forza ci vengono dallo Spirito Santo che vive in ogni credente.

     Essa non è il risultato della nostra lotta contro la tentazione, è la vita di Dio in noi.

     Il peccato non è stato completamente sradicato dal cristiano ma esso non lo signoreggerà più.

     Chi è nato da Dio non pratica il peccato ( I Giov. 3:6-9). Il nuovo uomo non è lo stesso vecchio uomo riformato o  

     modellato, poiché Iddio non fa il nuovo dal vecchio né pone il vino nuovo in botti vecchie.

     L’uomo nuovo è Cristo formato in noi. Come alla creazione fummo creati all’immagine di Dio, così nella nuova         

     creazione siamo ricreati all’immagine di Cristo.

     L’uomo nuovo non è il prodotto di un cambiamento psicologico, ma è in pratica Cristo nel cuore, al centro del nostro  

     essere, Egli trasforma i nostri affetti, dimora nella mente e nel cuore; la personalità umana non è distrutta né assorbita,     

     ma è arricchita e resa potente da questa unione col Cristo.

     Il cristiano nato di nuovo pensa di diventare immediatamente perfetto e si trova poi tentato in preda a conflitti, ed in  

     alcune occasioni succube del peccato.

     Molti di essi diventano allora preda di confusione, delusione, e scoraggiamento.

     Dicono che la vita cristiana non era quella che credevano.

     La Bibbia insegna che “ la carne ha desideri contrari allo Spirito, e lo Spirito ha desideri contrari alla carne, sono cose  

     opposte fra loro, in guisa che non potete fare quel che vorreste “ ( Gal. 5:17). Essa insegna che nel cuore di ogni vero  

     credente vi è un conflitto spirituale.

     E’ vero che il cristiano possiede una nuova natura, ma la vecchia natura è ancora là.

     Dobbiamo essere controllati dalla nuova natura governata da Cristo per la quale tutte le cose vecchie sono passate e 

     tutte le cose sono diventate nuove.

     Possiamo cadere nel peccato, ma lo odiamo. La nuova natura non commette peccato; ma quando il cristiano pecca, ciò  

     avviene perché per un momento ha ceduto alla vecchia natura. E se pecca è infelice fino a quando il peccato non sia  

     stato confessato e non sia stata ristabilita la comunione con Dio.

     Dobbiamo quindi essere sottoposti alla nuova natura, allo Spirito Santo che abita in noi “ E non prestate le vostre  

     membra come strumenti di iniquità al peccato; ma presentate voi stessi a Dio come di morti fatti viventi, e le vostre  

     membra come strumenti di giustizia a Dio “ (Rom. 6:13).

     Dobbiamo alimentare costantemente la nuova natura con la Parola di Dio, e dobbiamo affamare la vecchia natura che  

     desidera ardentemente il mondo e la carne.

     Ci è detto di non avere cura della carne ( Rom. 13:14), “di presentare i vostri corpi in sacrificio vivente, santo,  

     accettevole a Dio “ ( Rom. 12:1).

 

Essere una nuova creatura in Cristo non significa che vi sono stati cambiamenti nella personalità dell’individuo, significa che al centro del suo essere, nel cuore, è stato introdotto un nuovo principio di vita, che dirige la volontà verso nuovi interessi, una nuova condotta e nuovi ideali.

Il cristiano non desidera più alcuna delle cose che voleva prima, e in lui si sviluppa uno stimolo a fare cose che precedentemente avrebbe evitate.

A volte questo cambiamento si verifica in una maniera improvvisa, ciclonica, come quando un alcolizzato smette di bere o una pettegola di fare della maldicenza.

L’uomo nuovo prima della rigenerazione era orientato verso il mondo e le sue attività erano materialistiche e mondane,

ora egli è orientato verso Cristo Gesù con gli ideali superiori della vita cristiana.

L’uomo prima della nuova nascita si muoveva secondo i suoi desideri, ciò poteva a volte essere buono, a volte cattivo, ma era abitualmente lontano da Dio. Ora i motivi da cui è spinto sono da ritrovarsi nella volontà di Dio.

 

L’uomo nuovo ha una nuova direzione. Prima era facile peccare, fare il male; la sua vita prende ora una nuova direzione

“ Eravamo per natura figliuoli d’ira come gli altri. Ma Dio che è ricco in misericordia…. ci ha vivificati con Cristo “

( Ef. 2:3-5).

Ci muoviamo secondo la direzione della volontà di Dio. Emozioni nuove e diverse invadono il nostro cuore.

Troviamo le abitudini peccaminose poco attraenti e perfino ripugnanti.

Ci muoviamo nella direzione della giustizia e della santità. Pensiamo secondo i pensieri di Dio.

Ci muoviamo con la mente di Cristo e siamo liberi dell’asservimento della mente naturale.

Siamo liberi da invidia e da risentimenti e diveniamo più misericordiosi e buoni come Egli lo era.

Molti sociologi  affermano che l’uomo potrebbe essere migliore se vivesse in un contesto sociale diverso,

ma in Apocalisse 20 Dio dimostra che non sono le condizioni sociali perfette o le strutture giuste a fare dell’uomo un essere nuovo, ma soltanto la rigenerazione che si ottiene tramite la fede in Gesù.

Se non permettiamo al Signore di mutare il nostro cuore, anche il vivere per mille anni sotto un governo di pace, perfettamente giusto, dove non esisterà più la corruzione, non serve a niente.

Il male non è solo all’esterno, esso è sostanzialmente nel nostro cuore “ il cuore è ingannevole più di ogni altra cosa, è insanabilmente maligno, chi potrà conoscerlo ? “ ( Geremia 17:9).

Il problema è dentro di noi. Perciò Gesù ha detto “ se non vi ravvedete, tutti perirete  “ ( Luca 13:3-5).

Quando Satana sarà sciolto dopo i mille anni, verrà seguito dall’uomo, perché il cuore di quest’ultimo è rimasto chiuso alla verità.

Ciò dimostra la necessità per l’uomo del ravvedimento e della nuova nascita, perché al di fuori di questo rinnovamento, non c’è nessuna speranza per lui.

La rigenerazione è rappresentata sempre come una procreazione divina, essa è un atto di Dio e non dell’uomo, un atto da Dio per mezzo dello Spirito Santo, il quale infonde nell’uomo la natura divina dell’Iddio vivente.

Nella rigenerazione una vita è comunicata: la vita stessa di Dio.

La rigenerazione è un risveglio spirituale o una resurrezione.  Efesini 2:1,5-6 “ E voi pure ha vivificati, voi che eravate morti nei vostri falli e nei vostri peccati, anche quand’eravamo morti nei falli ci ha vivificati con Cristo ( egli è per grazia che siete stati salvati), e ci ha risuscitati con lui e con lui ci ha fatti sedere nei luoghi celesti in Cristo Gesù “.

A causa del peccato lo spirito dell’uomo è morto spiritualmente, separato da Dio. La rigenerazione è nuova unione.

L’uomo è risvegliato dalla sua morte spirituale e dalla sua separazione per entrare in una vita spirituale di unione e comunione con Dio.

La rigenerazione è una traslazione spirituale. Col. 1:13 “ Egli ci ha riscossi dalla podestà delle tenebre e ci ha trasportati nel regno del suo amato Figliuolo “.

C’è un passaggio da un regno ad un altro, dal regno delle tenebre governato da Satana al regno del Suo amato Figliuolo.

Dopo essere stato schiavo di Satana e del peccato, l’uomo trasferendo la sua fedeltà a Dio viene a trovarsi in una nuova sfera di vita e azione.

La rigenerazione è una creazione spirituale “ Perché noi siamo fattura di lui, essendo stati creati in Cristo per le buone opere, per le quali Dio ha innanzi preparate affinché le pratichiamo “ ( Ef. 2:10).

E’ volontà di Dio che ricreati a nuova vita siamo stimolati verso quelle opere di servizio che sono nel Suo piano per ciascuno di noi.

 

 

 

 


                                                                                    

                                                                                         

 

 

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