L’ANTICRISTO
Lo scopo finale del cristianesimo è Gesù Cristo ; la fine della cristianità nominale è l’Anticristo. Non è mediante la crescita o il progresso che il regno di Dio raggiungerà la sovranità, ma in maniera brutale, dopo numerose catastrofi e la rovina del mondo. “ Poiché l’iniquità si sarà moltiplicata, la carità di molti si raffredderà “. ( Matt. 24:12). Se Cristo non è ancora ritornato non è dunque perché il mondo non è ancora abbastanza cristiano, ma perché non è ancora abbastanza incredulo. Alla guida dell’umanità sorgerà un uomo potente, un governatore e un benefattore mondiale, un consigliere delle nazioni che le preserverà da ogni pericolo di guerra, un amministratore che è capace di mettere ordine nel caos disperato delle moltitudini. Apogeo della grandezza umana, egli infiammerà gli uomini di un ultimo entusiasmo, come capo supremo di ogni impresa, susciterà un sentimento di riposo e sicurezza ( I Tess. 5:3); come capo al potere, riceverà addirittura l’onore dovuto a Dio ( Ap. 13:3-4; II Tess. 2:4). Egli introdurrà un epoca di grandi progressi, un epoca brillante. Ma tutto questo si farà senza Dio, senza la grazia, sulla sola base della fiducia in se, per la gloria delle proprie forze, con deificazione dello Spirito dell’uomo ( II Tess. 2:4). Il titolo “ Anticristo “ è usato solamente negli scritti di Giovanni. Lo incontriamo cinque volte, ma con un triplice significato. Designa l’Anticristo stesso ( I Giov. 2:18), lo spirito dell’Anticristo ( I Giov. 4:3), o gli anticristi ( I Giov. 2:18,22; II Giov. 7). Per “ Anticristo “, Giovanni designa la stessa persona che Paolo chiama “ l’uomo del peccato “, “ figliuolo di perdizione “, “ l’empio “ e “ l’avversario “ ( II Tess. 2:4,8). Si tratta della bestia dell’Apocalisse ( Ap. 13:1-10), il “ piccolo corno “ di Daniele sorto dal quarto impero mondiale ( Dan. 7:8, 23,25). Che l’Anticristo sia un uomo lo si deduce da Giov. 5:43 quando l’apostolo scrive : “ Io sono venuto nel nome del Padre mio e voi non mi ricevete; se un altro verrà nel suo proprio nome, voi lo riceverete “. Questa opposizione : “ Io, e un altro “ mostra senza alcun dubbio che questo “ altro “ ( Anticristo ) sarà certamente un individuo come lo era il Cristo. Che l’Anticristo sia una persona è evidente dal fatto che egli ha la sua parousia come il Cristo; questa venuta ( parousia ) si farà mediante l’azione di Satana con ogni specie di miracoli, di segni e di prodigi bugiardi ( II Tess. 2:9). Così come il Cristo deve essere manifestato nell’ora di Dio ( II Tess. 1:7), l’Anticristo, il suo contraffattore, conoscerà la sua apocalisse nell’ora di Satana: l’empio sarà manifestato ( II Tess. 2:8). Pertanto esso è un uomo in carne e ossa; Daniele conferma che sarà un uomo poiché lo presenta come un re che pronuncierà delle parole contro all’Altissimo, opprimerà i santi ed eserciterà il suo dominio. Nell’Apocalisse, questo re sarà gettato nello stagno di fuoco e di zolfo dove sarà tormentato per tutta l’eternità. E’ evidente che un “ sistema “ o un “ principio “, come alcuni vorrebbero identificarlo, non potranno essere gettati nell’inferno, ed ancor meno subire il tormento eterno. Vogliamo esaminare ora brevemente il contrasto esistente tra Cristo e l’Anticristo. Gesù è il Messia mandato dal Padre per salvare il mondo e stabilire il suo regno; l’Anticristo è il falso Messia suscitato da Satana per opporsi alla venuta del Signore e perdere gli uomini. Gesù è Dio che si fa uomo; l’Anticristo, è l’uomo che si fa Dio. Gesù glorifica il nome di Dio; l’Anticristo lo bestemmierà. Gesù è l’immagine dell’Iddio invisibile, l’Anticristo è l’immagine di Satana che lo manda. Gesù fu rigettato dagli uomini, l’Anticristo avrà tutto il mondo dietro a se. Gesù umiliò se stesso, l’Anticristo esalterà se stesso.
Gesù fu principe di pace, l’Anticristo verrà come un devastatore. Un simile confronto ci dà la visione viva di come Satana sappia caricaturare Dio. Il suo falso Messia è una abominevole replica del vero Cristo, ed il fatto che l’umanità respinga Cristo per darsi all’Anticristo, ci dimostra a quale estremo stato di abbiezione essa è capace di discendere. Tra i precursori dell’Anticristo nella storia biblica vogliamo citare:
Caino, l’autore iniziale delle guerre di religione, l’anti Abele. Come il primo conflitto fu una guerra di religione, così sarà anche l’ultimo. Nimrod, il fondatore della potenza mondiale. Con lui comincia la storia della potenza mondiale babilonese, storia che termina con l’Anticristo. Baalam, colui che incita alla fornicazione. Golia, il bestemmiatore, l’anti Davide. Antioco Epifane, il devastatore del santuario.
Nella storia della chiesa e del mondo, numerosi sono ancora i precursori:
Nerone, persecutore dei cristiani. I primi cristiani lo consideravano come Anticristo. “ Nero Caesar “ scritto in lettere ebraiche ha come numerico 666; Gli imperatori romani, rappresentanti della potenza mondiale, “ Kesar Romin “, cioè Cesare dei Romani, in lettere ebraiche è 666; Maometto, il falso profeta; così lo consideravano molti credenti all’inizio del medioevo; Il papismo, la falsa religione, considerata come l’Anticristo dalle chiese evangeliche del medioevo e da Dante, Lutero, i riformati ed altri; Napoleone, il grande conquistatore. Come rappresentante di un governo assoluto era certamente un tipo di Anticristo.
L’Anticristo appare nel Cap. 13 dell’Apocalisse dove al verso 1 viene presentato come “ una bestia“ per informarci sul suo carattere e le sue origini. Ricordiamo che questa non è una rivelazione inedita, perché già Daniele aveva ricevuto dal Signore la visione dell’apparizione di questo spaventoso personaggio ( Dan. 7), con riferimento ad “ un tempo lontano “ ( Dan. 8:26), ed è sorprendente notare le rassomiglianze:
Apocalisse 13 Daniele 7 13:1 Una bestia con dieci corna 7:7 Bestia spaventevole con dieci corna 13:5 Proferisce parole arroganti 7:8 Proferisce grandi cose 13:6 Bestemmia contro Dio 7:25 Pronuncia parole contro Iddio 13:7 Fa guerra ai santi e li vince 7:21 Fa guerra ai santi e ha il sopravvento 13:5 Agirà per quarantadue mesi 7:25 Opererà per un tempo, dei tempi e metà di un tempo.
Da notare che , mentre in Daniele al Cap. 7 si presentano quattro bestie, il leone ( Babilonia ), l’orso (Medi e Persiani), il leopardo (Macedoni) e la bestia spaventosa (Romani), in Ap. 13 abbiamo una unica bestia simile al leopardo, all’orso e al leone. Si tratta di una presentazione capovolta rispetto a quella di Daniele, sebbene si tratti della medesima realtà. Ma mentre per Daniele la visione è in prospettiva, per Giovanni la visione è retrospettiva. Vediamo quando vi è armonia tra le predizioni dell’Antico e del Nuovo Testamento. Al verso 1 del Cap. 13 troviamo che il termine greco per indicare la bestia è “ therion” che indica non un animale domestico, ma una bestia selvaggia, spaventosa, un mostro, assolutamente incontrollabile. Questa sarà la caratteristica dell’Anticristo, un personaggio che saprà fare uso della diplomazia, ma che quando sarà nella pienezza delle sue funzioni eserciterà un potere assoluto e dittatoriale. Egli salirà dal mare, ovvero dalle nazioni, dalle masse perché interpreterà i loro desideri. Assumerà il potere democratico perché le masse, stanche dei disordini dell’anarchia e dell’ingovernabilità, lo acclameranno ed accetteranno di buon grado l’apparizione di un uomo forte. I nostri progenitori caddero per la seduzione e l’astuzia di Satana. Quand’egli manifesterà il falso salvatore, l’Anticristo, ciò avverrà per una inaudita potenza seduttrice, che condurrà tutta l’umanità a cadere ai suoi piedi. Assieme al falso profeta faranno credere alle nazioni che è dato loro finalmente un salvatore secondo i desideri del loro cuore, ai giudei che il Messia tanto atteso è finalmente giunto fra di loro, e infine ai cristiani stessi, che il vero Cristo è ritornato nella persona del superuomo della fine dei tempi. E’ scritto che tutti gli abitanti della terra adoreranno l’Anticristo, sedotti dai prodigi del falso profeta, essi faranno un’immagine della bestia e le renderanno il culto supremo (Ap. 13:8; 14-15). L’umanità si lascerà ingannare perché “ Iddio manderà loro efficacia d’errore onde credano alla menzogna; affinché tutti quelli che non han creduto alla verità, ma si sono compiaciuti nell’iniquità, siano giudicati ” (II Tess.2:12). Quando costui si manifesterà, tutti quelli che non saranno illuminati dallo Spirito Santo e quindi privi di ogni discernimento soprannaturale, non sapranno più distinguere la verità dalla menzogna, e, come ciechi condotti da ciechi, cadranno tutti insieme nell’orrenda voragine della seduzione. Alcuni interpreti nella seconda bestia hanno creduto di scorgere non il Falso profeta ma l’Anticristo. Ciò lo attribuiscono al fatto che il verso 11 del Cap. 13 dell’Apocalisse presenta questa bestia con due corna di agnello. Siccome l’Apocalisse dà a Cristo il nome di agnello, si è pensato che la seconda bestia con le corna d’agnello sia il falso cristo, camuffato per meglio ingannare gli uomini. Sentiamo di dissentire da tale interpretazione perché la seconda bestia con le corna d’agnello porta in realtà il nome di “Falso Profeta” in Ap. 16:13; 19:20 e 20:10. Inoltre la prima bestia di Ap. 13:10 è chiamata semplicemente “Bestia”. Ecco un quadro di paralleli della parte che gli altri profeti attribuiscono all’Anticristo da un lato, e di quella che Giovanni attribuisce alla Bestia in Ap. 13:10 dall’altra.
L’ANTICRISTO LA BESTIA DI AP.13:10 E’suscitato per la potenza di Satana Il dragone(Satana) le da’ la sua potenza, il trono (II Tess.2:9) ed una grande autorità’(Ap.13:13)
Ha una bocca che parla con arroganza e Ha un'altra bocca che proferisce parole arroganti pronuncia parole contro l’Altissimo e bestemmie contro Dio
Si proclamerà Dio(II Tess.2:4) Si farà adorare da tutti gli abitanti della terra
Fa la guerra ai santi e ha il sopravvento Le e’ dato di fare la guerra ai santi e di Su di essi(Dan.7:21-25) vincerli
Agisce per un tempo, due tempi e la meta’ Ha il potere di agire durante 42 mesi, ossia di un tempo, ossia 3 anni e mezzo 3 anni e mezzo
La 70° settimana di Daniele (7 anni), e’ il tempo del suo regno. Tra la prima e la seconda fase del ritorno di Gesù vi sarà’ appunto un periodo di 7 anni durante i quali i flagelli, descritti in Apocalisse dal Cap. 6 al 19, colpiranno l’umanità’ colpevole. E’ la settantesima delle settanta settimane descritte dal profeta Daniele. Le settanta settimane (Dan.9:24-27) riguardano i soli Giudei e sono settimane di anni (Lev.25:28); si dividono in tre periodi: 1° Periodo, 7 settimane =49 anni (dal 14 marzo 445 a.C. al 396 a.C. durante il regno di Artaserse)
2° Periodo, 62 settimane =434 anni tra l’epoca suindicata e la manifestazione del Messia, seguita dalla sua morte. Con la reiezione del Messia da parte d’Israele ,Dio interrompe i Suoi rapporti con il Suo popolo, si arriva al tempo della Chiesa dalla risurrezione di Cristo al Suo ritorno.
3° Periodo, 1 settimana =7 anni, dopo il rapimento Dio riprenderà le Sue relazioni con il Suo popolo ed inizierà’ la 70° settimana, definita “il giorno del Signore” (Gioele 1:15); sarà un periodo di giudizi e di grande angoscia. Questa settimana si riferisce chiaramente alla carriera dell’Anticristo e ci porta fino alla fine del tempo delle nazioni, cioè fino al Millennio ed all’adempimento di tutte le promesse riguardanti Israele. Questa settimana si divide in due parti uguali: un periodo di pace ed un periodo di grandi tribolazioni che corrisponde ai tre anni e mezzo, quando l’Anticristo romperà il patto con Israele “in mezzo alla settimana” (Dan.9:27)
L’Anticristo e’ una persona raffigurata dal piccolo corno che spunto’ dalla quarta bestia descritta dal profeta Daniele. Questa bestia (Impero Romano), la vediamo riapparire in Ap.13:1. L’Impero che era, non è, eppure è (Ap.17:8)
IL NUMERO 666 Nel Cap. 13 dell’Apocalisse il numero 666 rappresenta il nome della bestia e il numero del suo nome (Ap.13:16-18). Farà si che tutti, piccoli e grandi riceveranno un marchio sulla mano destra (ogni attività) o sulla fronte (controllo del pensiero), per controllare tutti gli affari degli uomini. Si potrà calcolare il numero del suo nome: addizionando il valore numerico delle sue lettere (cosa possibile tanto in greco che in latino) si arriverà a 666. Questo procedimento nel giudaismo era chiamato “ ghematria”. Questa cifra famosa ha dato luogo ad una ridda di calcoli contraddittori, per cui crediamo che la soluzione giusta si imposterà quando sarà necessario. A titolo di curiosità’ con il metodo di addizionare il valore numerico delle singole lettere, si e’ riusciti a trovare il numero 666 nel nome di Nerone, di Maometto, del Papa, di Napoleone, di Hitler, di Mussolini e tanti altri. Quando apparirà l’ultimo Anticristo, i veri credenti lo riconosceranno, lo Spirito Santo darà loro la luce necessaria per calcolare il numero del suo nome. Per comprendere questo famoso numero 666, esiste un altro modo. Il numero 6 e’ l’espressione dell’imperfezione, e’ il numero dell’insufficienza dell’uomo. Il numero della bestia e’ 666 dunque un 6 triplo. Esso ci parla dell’uomo peccatore al colmo della sua sapienza, all’apice umanamente raggiungibile, ma che non giunge pero’ fino alla gloria di Dio. Il 6 e’ vicino al 7, il numero della perfezione divina, ma non lo raggiungerà mai. Occorre ancora dire che la bestia arriverà nella sua rivolta contro a Dio, a dire che egli e’ dio. Iddio invece la chiama bestia, perchè appunto non ha timore di Dio, ne’ dipendenza da Dio,nè comunione con Dio; tre cose che formano l’ornamento e l’elevatezza dell’uomo. Infine 666 e’ la dimostrazione dell’impotenza di Satana di eguagliare Dio; dell’Anticristo di eguagliare Cristo; del Falso Profeta di eguagliare lo Spirito Santo. Mentre nei figliuoli di Dio il sigillo divino è spirituale, il marchio dell’Anticristo sarà materiale. Il marchio 666 e’ il numero con il quale l’Anticristo potrà esercitare il controllo su tutti gli uomini della terra: controllare i loro commerci, le loro industrie e ogni sorte di attività. Questo significa che o si entra nel sistema o ci sarà l’ emarginazione. Infatti se non si vorrà essere tagliati fuori dal mondo commerciale, tutti dovranno sottostare a questa operazione. Questo controllo potrà certamente avvenire mediante l’ausilio di potenti computer capaci di elaborare miliardi di numeri, controllando numericamente tutti gli abitanti della terra, oppure mediante l’uso di apposite carte di credito internazionali comuni, ovvero con l’apposizione di un numero sulla mano destra o sulla fronte, iscritto con le moderne tecnologie (gli esperti oggi studiano la possibilità di inserire sotto l’ epidermide una cellula elettronica contenente tutti i dati).
L’Anticristo apparirà come imitazione della divina trinità. Vi si ritrovano infatti: Tre persone : il dragone, la bestia e il falso profeta; Tre città: Gerusalemme, Babilonia e Roma; Tre principi : unita’ politica , economica e religiosa. In relazione alle persone, il dragone e’ la contraffazione del Padre. E’ la prima persona della trinità infernale, il seduttore, il serpente antico chiamato “diavolo e Satana”. Come il Padre manda il Figlio nel mondo, cosi’ Satana, scacciato dal cielo, manda l’Anticristo. Come il Padre ha dato ogni autorità al Figlio, cosi’ il dragone da’ alla bestia il suo potere e il suo trono. La bestia e’ la seconda persona della trinità demoniaca e’ l’avversario, la grande parodia di Cristo. Cristo e’ il “Santo di Dio “ e incarna la verità, l’Anticristo è l’empio” e incarna la menzogna; il seguito di Cristo e’ la chiesa , la sposa, per l’Anticristo l’ impero mondiale, la grande Babilonia, la prostituta. Il Cristo conduce i suoi alla vita eterna, l’Anticristo trascina alla distruzione e al giudizio tutti quelli che lo seguono. La terza persona della trinità satanica e’ il falso profeta. Egli e’ allo stesso tempo l’ imitazione e il contrario dello Spirito Santo. E’ la seconda bestia di Apocalisse 13.11-18. Si tratta di un profeta egli riceve ogni cosa dall’antifiglio, cosi’ come lo Spirito di Dio prende tutto dal Figlio; magnifica l’antifiglio, cosi’ come lo Spirito Santo glorifica il Cristo. Si tratta dunque, nella sua totalità , di una trinità infernale, un organismo mostruoso che possiede: spirito, anima e corpo. Il dragone e’ lo spirito, la bestia il corpo, il falso profeta l’animo di tutto.
IL POTERE DELL’ANTICRISTO La potenza dell’Anticristo sarà di origine soprannaturale e diabolica. L’uomo del peccato accetterà da Satana la potenza, il trono ed una grande autorità. L’ umanità ribelle deve raccogliere quanto ha seminato ed i peccatori, prima di subire il giudizio, devono dimostrare tutto ciò di che sono capaci. Perciò Iddio permetterà la venuta dell’Anticristo e si servirà di lui come di una frusta per colpire le nazioni. L’Anticristo sarà l’uomo politico del prossimo futuro e sarà all’altezza della situazione di quei tempi difficili; un uomo dabbene, dalle manieri gentili e cortesi, dotato, per aver credito e seguito, di una affascinante personalità, di una vasta cultura e conoscenza che lo renderanno particolarmente versatile ed eloquente. Deve dar prova di capacita’ eccezionali per amministrare la cosa pubblica, sarà’ un brillante diplomatico uno stratega e tutto ciò lo farà essere certamente il più prominente degli uomini. Raccoglierà in se tutte le qualità, tutta l’arte, e per tutto questo apparirà il Superuomo della fine della nostra civiltà. Gli uomini lo ascolteranno senza fiatare e con grande interesse, sarà un vero re della finanza, sarà un genio militare e grande stratega, ricevendo l’ammirazione del mondo intero. Gli uomini ricercano il conforto, il benessere, il piacere. L’Anticristo farà del tutto per soddisfare le aspirazioni umane. Non bisogna dimenticare che la personalità dell’Anticristo rispecchia i nostri più bassi istinti, i desideri più traviati del nostro cuore. Gli sarà facile , per questo, avere quel rispetto e sottomissione che desidera. Sapendo che l’uomo ha bisogno di avere una religione ne’ stabilirà una basata sulla divinità dell’uomo e sulla supremazia dello Stato. L’Anticristo spingerà fino all’estremo la dottrina della supremazia dello Stato la quale insegna che il governo e’ la potenza suprema alla quale ogni cosa, compresa la coscienza umana deve essere subordinata; non vi e’ una potenza o una legge superiore a quella dello Stato, pertanto Dio e la Sua legge devono essere aboliti e lo Stato deve essere adorato. L’Anticristo sorgerà dall’antico impero romano ricostituito. Nessun passo della Parola precisa esattamente i paesi che faranno parte di questo impero. Poichè si tratta della restaurazione di un impero esistente una volta, bisogna ammettere che la più parte dei popoli che subirono la dominazione romana saranno inclusi in quel vasto sistema politico della fine dei tempi. Tuttavia, non sono soltanto i popoli che hanno vissuto anticamente all’interno delle frontiere dell’antico impero romano che costituiranno il futuro impero, ma certamente anche tutti quelli che sono sorti da esso e rappresentano la stessa civiltà, come i popoli di lingua inglese e di lingue neolatine del mondo intero (America del nord e del sud, Australia etc). L’Anticristo si porrà a capo di una coalizione di dieci re. Alla fine dei tempi, prima del ritorno di Cristo, l’impero romano deve riapparire sotto la forma di una confederazione di dieci stati (le dieci dita della statua e le dieci corna della bestia) che avranno uno stesso pensiero e daranno la loro potenza e la loro autorità alla bestia (Ap.17:13). L’Anticristo uscirà dall’Unione Europea e il mondo esclamerà: “Chi e’ capace di fargli guerra?” (Ap.13:4). Egli instaurerà in ogni campo un regime totalitario. Dal punto di vista politico, imporrà una legge di ferro su tutto il pianeta, e tutti gli abitanti della terra tremeranno davanti a lui. Dal punto di vista economico farà lo stesso. Chi si rifiuterà di obbedirgli verrà messo a morte, si assisterà al boicottaggio dei cristiani, sarà valido solo il monopolio dello stato divinizzato. Dal punto di vista religioso ci sarà la stessa dittatura; tutti quelli che non l’adoreranno verranno soppressi. L’unione religiosa del mondo contribuirà più facilmente a far piegare il cuore dell’uomo al gioco dell’Anticristo. Da diversi anni si va sempre più estendendo il movimento per la fusione di tutte le religioni. Le grandi religioni del mondo sono, oggi, prese da un irresistibile slancio riformistico. Dappertutto avanza sempre di più l’idea federativa ecclesiastica, fondata su principi molto accomodanti nella quale ,ognuno , potrà trovarsi a suo agio secondo il proprio gradimento. In questi ultimi tempi assistiamo a frequenti riunioni di rappresentanti di tutte le religioni. In queste riunioni i cristiani pregano insieme ai mussulmani, buddisti, ebrei, indù. Tutti pregano secondo il loro credo. Non c’è da meravigliarsi se questa unione religiosa sarà imposta dall’Anticristo stesso. Tutti i dittatori hanno sempre cercato l’appoggio della fede per raggiungere i loro scopi. Lo stesso Hitler voleva una fusione dei cattolici e dei protestanti in Germania, per farne una grande religione al servizio del Terzo Reich. Egli voleva un solo popolo, un solo impero, un solo capo, una sola chiesa. Egli ci ha presentato una pallida figura di quello che farà l’ ultimo dittatore della storia: l’Anticristo. Nel campo religioso gli apostati del giudaismo e della cristianità sono moralmente già pronti a ricevere il loro uomo tanto desiderato e seguirlo. Già al tempo dell’apostolo Giovanni vi erano molti anticristi, quali il movimento gnostico ed altri movimenti che già molestavano la chiesa. Ma con il passar del tempo tutto si e’ fatto più pronunciato, ed oggi più che mai ci sono molti anticristi, mai prima d’oggi gli elementi anticristiani si stanno unendo in sistemi e in propagande che guadagnano sempre maggior forza con il passar del tempo. Naturalmente, la “Chiesa Romana”, “madre delle meretrici e delle abominazioni della terra” (Ap.17), occupa il primo posto fra le tante aberrazioni e fra breve occuperà un posto di ancor più grande importanza negli affari religiosi della cristianità che sta’ precipitando verso la sua apostasia finale. La potenza manifesta dell’ Anticristo provocherà grande entusiasmo nell’ umanità che finalmente avrà trovato colui che desiderava e cercava da molti secoli, il superuomo che eclissa la Maestà divina. L’uomo finalmente si sente forte, puo ‘sfidare la morte, si abbandona alla pazza gioia, crede che i conflitti sono ormai terminati e che la pace sarà assicurata per sempre. L’Anticristo assicurerà all’uomo una prosperità materiale, riforme sociali e benessere, sarà per l’uomo il suo salvatore. Avendo realizzato un falso ecumenismo ed una falsa unita’, il mondo intero griderà: Pace e sicurezza. Ma la Parola di Dio dice: ”Quando diranno: Pace e sicurezza, allora di subito un’improvvisa ruina verrà loro addosso come le doglie alla donna incinta; e non scamperanno affatto” (1Tess. 5:3). La falsa pace che l’Anticristo porterà sulla terra sarà il più grande inganno di tutti i tempi, la più grande beffa, la più grande burla patita e subita dall’umanità. La società senza amore, all’epoca e sotto il regno dell’Anticristo, e’ destinata a disgregarsi nonostante il delirio di entusiasmo con la quale e’ stata accolta. L’Anticristo dichiarerà apertamente guerra al Signore, arrogantemente si rivolterà contro Dio, si scaglierà contro di Lui in una insensata lotta. Non contento di lottare contro il Signore si innalzerà “sopra tutto quello che e’ chiamato Dio od oggetto di culto; fino al punto da porsi a sedere nel tempio di Dio, mostrando se’ stesso e dicendo che egli e’ Dio” (II Tess. 2:4). In questa maniera “l’abominazione della desolazione sarà posta nel luogo santo” (Matt. 24:15). Si può dedurre che l’Anticristo sarà un Giudeo poichè è detto che non avrà riguardo al Dio dei suoi padei, ciò che si applica evidentemente a Geova, il vero Dio di Israele. D’altronde se non fosse giudeo, non potrebbe imporsi ai Giudei apostati come il Messia promesso. Il Signore stesso fa’ allusione a questo fatto in Giovanni 5: “Io sono venuto nel nome del Padre mio, e voi non mi ricevete; se un altro (l’Anticristo) verrà nel suo proprio nome, voi lo riceverete”. Avendo rigettato e crocifisso il vero Messia venuto nel nome del Padre, essi saranno pronti a riconoscere il falso Messia, che verrà nel suo proprio nome e si farà adorare nel tempio di Gerusalemme. Quando inizieranno gli ultimi sette anni cosi’ ricchi di avvenimenti, i Giudei cercheranno protezione alleandosi al grande personaggio, il capo potente che dirigerà gli affari dell’ Impero Romano allora ristabilito. Questo “capo che verrà la bestia, prenderà in considerazione i Giudei ed i loro desideri, e molto probabilmente avrà bisogno di loro al principio della sua carriera. Egli farà un patto con loro, e molto probabilmente permette loro di costruire un tempio in Gerusalemme. Inoltre permetterà loro protezione dai nemici di fuori, principalmente “dall’ Assiro” che sorgerà minaccioso dal Settentrione. Ma il patto che il “capo romano” farà non sarà con tutti, ci sarà un residuo di Giudei fedeli che confideranno nel Signore e non si lasceranno ingannare da questo capo malvagio. Trascorsi i primi tre anni e mezzo di quest’ ultima settimana, il capo romano romperà il patto precedentemente concluso con i Giudei e farà cessare il sacrificio e offerta. Posseduto dalla potenza di Satana, in comunione con la seconda bestia, ossia il falso profeta, l’Anticristo, allora in Gerusalemme, introdurrà l’ idolatria e le esecrazioni più terribili fra i Giudei. Tutto il culto cerimoniale del Tempio, i sacrifici e le offerte dovranno essere abbandonate e la nazione apostata accetterà l’ Anticristo come se fosse il suo vero Messia e il suo re. I cristiani delle nazioni che parteciperanno alla grande tribolazione (ovviamente dopo il rapimento della Chiesa) non saranno trattati meglio dei Giudei. Tutti quei credenti che praticheranno i comandamenti di Dio e confesseranno di appartenere a Gesù e di aspettare il Suo ritorno, commetteranno reato di lesa maestà contro la persona dell’Anticristo, condannando il suo regime e predicendo la sua fine. I santi pero’ potranno contare in mezzo alla distretta sull’aiuto del Signore che innanzi tempo segna col Suo sigillo quelli che gli appartengono e fissa un termine alla tribolazione.
Il regno dell’Anticristo sarà molto breve e precisamente durerà secondo le Scritture: Un tempo, dei tempi e la meta’ di un tempo (Dan.7:25; Ap.12:14). Si tratta di tre anni e mezzo. b) Meta’ della settimana. Come abbiamo visto precedentemente ogni settimana della profezia di Daniele conta per sette anni. La meta’ della settimana corrisponde quindi a tre anni e mezzo. L’Anticristo farà un’alleanza con i Giudei per sette anni ma alla meta’ di questo periodo si volgerà contro di loro; allora avranno inizio i tre anni e mezzo della grande tribolazione. Quarantadue mesi. (Ap.11:2; 13:5). Questo e’ il tempo che la Bestia ha a disposizione per agire e corrisponde esattamente a tre anni e mezzo. Milleduecentosessanta giorni. (Ap.11:3; 12:3; 12:6). Contando come i Giudei gli anni di 360 giorni , i milleduecentosessanta corrispondono esattamente a tre anni e mezzo.
Il Signore e’ stato preciso nella durata di questo potere malefico soprattutto per incoraggiare la fede di quelli che si troveranno ad attraversare la grande tribolazione; senza la profezia si potrebbe erroneamente pensare che il male trionferà sul bene.
HARMAGHEDON
L’Apocalisse da’ questo nome all’ultima guerra della storia. Essa si svolgerà in Palestina, nella pianura di Meghiddo. “E vidi uscire dalla bocca del dragone e dalla bocca della bestia e dalla bocca del falso profeta tre spiriti immondi….. e si recano dai re di tutto il mondo per radunarli per la battaglia del gran giorno dell’Iddio Onnipotente. E essi li radunarono nel luogo che in ebraico si chiama Harmaghedon” (Ap.16:13-14, 16). Contro i Giudei rientrati in Palestina, si scaglierà l’odio di tutte le nazioni desiderose di sterminarli una volta per sempre. L’antisemitismo ha già compiuto molte distruzioni, ma in quei giorni raggiungerà il massimo del suo furore. A questa battaglia parteciperanno tutte le nazioni della terra (Zacc.12:3); esse penseranno di poter eseguire la propria volontà scagliandosi addosso alla Palestina, ma in realtà il Signore e’ Colui che riunisce le nazioni a loro insaputa, in vista del loro giudizio. Questo giudizio e’ descritto in tante espressioni: il furore; l’ ira dell’Eterno; la gelosia dell’Eterno; la vendetta di Dio; la grande strage; il tino dell’ira; il gran convito di Dio. “Dovunque sarà il carname, quivi si raduneranno le aquile” (Matt.24:28). Harmaghedon sarà effettivamente l’umanità in decomposizione, esposta ad essere preda di tutti gli uccelli rapaci del gran giudizio. Iddio farà piovere fuoco dal cielo, come fece per Sodoma insieme con grossa grandine; una terribile piaga decimerà i combattenti “E verro’ in giudizio contro lui con la peste e col sangue” (Ez.38:22); i nemici di Dio presi dalla follia, si distruggeranno a vicenda (Zacc.14:13). Parecchi passi della Parola di Dio ci insegnano che l’Anticristo sarà annientato non dalla potenza delle armi o dagli angeli, ma dal Signore stesso, alla sua apparizione in gloria. Il profeta Zaccaria lo esprime nei seguenti termini: “Il braccio gli seccherà del tutto, e l’occhio destro gli si spegnerà interamente”. L’apostolo Paolo precisa che il Signor Gesù consumerà l’iniquo con il soffio della sua bocca e l’annienterà con l’apparizione della sua venuta (II Tess.2:8). Il castigo riservato all’Anticristo è chiaramente annunziato: egli sarà gettato vivo nell’inferno. Ciò è confermato dall’Apocalisse, che precisa che una sorte identica attende il falso profeta. Così questi due strumenti di Satana uniti nella loro attività empia e malefica, subiranno uno stesso giudizio. “E la bestia fu presa e con lui il falso profeta che aveva fatto i miracoli davanti a lei……. Ambedue furono gettati vivi nello stagno ardente di fuoco e di zolfo (Ap.19:20). Questo giudizio è così rapido ed eseguito con tale potenza (il Signor Gesù scenderà Egli stesso dal cielo per eseguirlo) che i due complici satanici non potranno opporre la minima resistenza, né fuggire. Dopo aver fatto tremare l’umanità intera e aver messo a morte innumerevoli testimoni di Cristo, soccomberanno come miseri fantocci dinanzi a Colui a cui avranno voluto far guerra. Ma il Signor Gesù apparirà come Re dei re e Signore dei signori, alla testa degli eserciti celesti e di tutti i suoi santi glorificati, e basterà il “soffio della sua bocca” per annientare i due agenti di Satana e precipitarli, senz’altro giudizio, nelle fiamme eterne, ove il diavolo, sarà gettato mille anni dopo. |
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