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Shoah Una volta un imbianchino di nome Adolf Hitler, disse, in una birreria: "Se un giorno andro' al potere, la prima cosa che faro' sara' distruggere il popolo ebraico"Alcuni anni dopo, l'imbianchino ando' al potere, e mise in moto una macchina che assassino' i nove decimi del popolo ebraico in Europa.Questo assassinio di massa si chiama, in ebraico, Shoah. Avvenne durante la Seconda Guerra mondiale, nello Scorso millennio. In quella guerra morirono circa 50 milioni di esseri umani.
Il genocidio nazista dei Rom.
Il “trattamento speciale” cui furono sottoposte le popolazioni Rom durante il regime nazista è stato per molto tempo trascurato, o meglio nascosto agli occhi della pubblica opinione. Solo di recente tali vicissitudini sono state oggetto di studi e analisi, che ne hanno tracciato sia il triste percorso verso l’annientamento sia le modalità usate dai nazisti per eliminare il “problema zingaro”. La ricostruzione storica del genocidio dei Rom è ancora lungi dall’essere conclusa, ma i dati a nostra disposizione mostrano molte similitudini teoriche e metodologiche con la “questione ebraica”. Pur essendo di origine ariana, i Rom erano stati irrimediabilmente corrotti dal loro nomadismo nelle terre slave, il quale aveva provocato una deviazione irreparabile del loro corredo genetico ariano. Con questi presupposti, il Terzo Reich provvide rapidamente ad allontanare le popolazioni Rom dai centri cittadini, attivando nei loro confronti una politica di sterilizzazione, costringendoli poi ad intraprendere il doloroso cammino verso i campi di concentramento, su diretto ordine di Himmler. Ma la storia del genocidio degli zingari non passa solo attraverso Auschwitz, ma conobbe anche il massacro, a causa delle Einsatzgruppen, nelle campagne polacche. Le similitudini tra il trattamento subito dagli ebrei e dai Rom sottolineano una volta per tutte come lo strumento di morte implementato dal regime nazista fosse una macchina tragicamente ben oliata e applicabile a tutti i “diversi”, e non una improvvisazione dovuta alla follia di un singolo.
gruppi di zingari in un campo di concentramento “Auschwitz “ in Polonia, luglio 1940.
Se volessimo classificare le vittime del nazismo in grandi macrocategorie potremmo dire che vi furono vittime "per ciò che erano", vittime "per quel che facevano" e infine vittime "per ciò che rifiutavano di fare".
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Il 10 agosto I944, alle ore 20, i nazisti cominciarono l'azione di annientamento di tutta la popolazione zingara presente nel lager di Birkenau. La gente venne caricata su dei camion e portata alle camere a gas del crematorio n.5. I camion, tre ore dopo, passarono anche dall' ospedale per caricare anche gli ammalati: cinquanta sessanta zingari su ogni automezzo. Poco dopo la mezzanotte l'azione venne portata a termine. Per sterminare la popolazione zingara, furono sufficienti due forni crematori.Zingari nei lager nazistiI campi di concentramento costituivano un elemento fondamentale del sistema di dominazione nazista. Ne furono aperti migliaia con funzioni diverse: campi di transito, campi di rieducazione, campi di lavoro coatto, campi di sterminio eccetera. All'inizio, il maggior numero di internati fu costituito dai politici di varia estrazione che si opponevano al regime di Rider, poi la maggioranza della popolazione di detenuti fu costituita dagli ebrei. Tuttavia, anche i prigionieri di guerra russi e gli zingari rappresentarono un folto contingente di vittime del sistema concentrazionario nazista. In particolare gli zingari cominciarono a venire internati nel 1938 a Buchenwald, in Turingia, nei pressi di Erfurt. Toccò a 2.000 zingari, considerati «asociali» fare le spese della prima grande retata della Gestapo ai loro danni. Questi arresti vennero effettuati in base al decreto sul lavoro regolare. Ancora nell'estate del 1938 circa 1.500 zingari vennero deportati a Dachau e già alla fine dell'inverno del 1939 più di un terzo di loro erano morti. A Ravensbruck, invece, vennero internate 440 donne zingare a partire dal 29 giugno del 1939, ma si calcola che le zingare internate in quel campo siano state almeno 5.000. In ogni caso, gli zingari venivano considerati «asociali» e portavano sulla divisa il triangolo nero. Ad Auschwitz, fu invece istituito un vero e proprio campo per famiglie zingare, che rimase aperto per poco più di un anno e mezzo e dove persero la vita a causa di malattie, fame, esperimenti medici e azioni di distruzione a mezzo gas quasi 21.000 tra bambini, ragazzi, uomini e donne zingari. Molti altri campi di concentramento ebbero baracche destinati agli zingari Mauthausen, dove vennero rinchiusi nel blocco n. 6; Chelmno, Lackenbach in Austria eccetera. In complesso, si calcola che circa 500.000 persone appartenenti alle diverse tribù zingare persero la vita nell'Europa a dominazione nazista: parte nei campi di concentramento e sterminio, e in quantità assai maggiore nelle esecuzioni di massa che avvenivano nei territori occcupati a opera delle SS, della Wehrmacht e degli Einsatz. gruppen. Ancora oggi, il numero esatto degli zingari uccisi sotto la dittatura nazista non è stato rilevato. La stima proposta è per difetto |


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Non si può dimenticare ciò che è stato. Non si può dimenticare, non si può cancellare. I volti, i visi, le espressioni rimangono, rimarranno. I cuori e le anime in quei volti. Non si può dimenticare. Ma ricordare, quello sì. Raccontare l'irraccontabile. Ed è mio, tuo, nostro compito. Nostro dovere. Nostro"piacere". Ricordare la più tragica pagina di storia, la più tragica pagina di storia dell'umanità intera. In memoria di chi ha perso la vita nei campi di concentramento |
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L’Annientamento |


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Speciale Il Porrajmos: l`Olocausto degli Zingari
Il Porrajmos (distruzione, divoramento)
E’ molto difficile tentare di ricostruire il “Porrajmos”, ossia la persecuzione che hanno subito i Rom e i Sinti in Europa durante il conflitto mondiale a causa della scarsità di fonti disponibili. Già Martin Lutero aveva bollato il popolo zingaro di oziosità, furto e sessualità sfrenata. Ma è con Adolf Hitler che la persecuzione diventa Olocausto. Proprio come gli ebrei, gli zingari furono perseguitati e uccisi in quanto «razza inferiore» destinata, secondo l'aberrante ideologia nazionalsocialista, non alla sudditanza e alla servitú al Terzo Reich, ma alla morte. Ma per molto tempo dopo il conflitto, lo sterminio nazista degli zigani non è stato riconosciuto come razziale ma come conseguenza di quelle misure di prevenzione della criminalità che si acuiscono in tempo di guerra. In realtà gli zingari erano nell’ideologia nazista geneticamente ladri, truffatori, nomadi: la causa della loro pericolosità era nel loro sangue, che precede sempre i comportamenti. In realtà gli Zingari hanno origine indiana e quindi ariana ma l’ostacolo fu rapidamente superato con la pretesa che altro non erano se non un miscuglio di razze diverse che avevano imbastardito la loro origine. |